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 VIMALAKIRTI NIRDESA SUTRA CAP. VIII pag. 84 - 86 “IL SENTIERO DEL BUDDHA” _________________________ Conosce i danni che fanno i demoni Ma appare come uno di loro Servendosi di saggi metodi opportuni Per sembrare, a piacere, simile a loro. O appare vecchio, malato e morente Per far comprendere agli esseri viventi Che tutte le cose non sono altro che un'illusione, Per liberarli da tutti gli ostacoli. O mostra la fine dell'eone Con il fuoco che distrugge il cielo e la terra Perché coloro che si aggrappano alla permanenza Comprendano l'impermanenza delle cose. Allora innumerevoli esseri viventi Visitano questo Bodhisattva, E lo invitano alle loro case Per essere convertiti al sentiero del Buddha. Di libri eterodossi, di incantesimi Di abilità, magie, arti e attitudini, Si mostra esperto Per aiutare e beneficare (tutti) gli esseri viventi. Apparendo tra loro, si unisce al Sangha Allo scopo di liberarli dalla contaminazione Per evitare che cadano nell'eresia. Quindi lo si ve...
  Brano dalla Raccolta di Lin-chi (Rinzai in giapp.). Rivisto e corretto da Filius Lunae. "Incontrando un buddha uccidete il buddha" (Lin-chi) dal Lin-chi-lu: "Il Maestro disse: «Nell'istante in cui cercate di interrogarmi la vostra mente è già diversa, e la vostra natura e forma si sono separata l'una dall'altra. [...] Se vi impegnate in una qualsiasi ricerca particolaristica, non vi sarà altro che dolore. È molto meglio non interferire con le cose [...] La vera immagine è la fluidità di caratteristiche. [...] Seguaci del Tao, il vero Buddha non ha alcun aspetto fisso, il vero Dharma non ha alcuna forma fissa. Voi non fate altro che foggiare modelli e creare schermi da trasformazioni illusorie. Qualsiasi cosa possiate trovare con la ricerca [...] certamente non sarà il vero Buddha. [...] Il vero studente del Tao non ha nulla a che fare con i Buddha, nulla a che fare con i Bodhisattva o gli Arhat [i santi]. Né ha nulla a che fare con ciò che vie...
  I colliridiani erano un'antica setta sorta alle origini del cristianesimo che accentuava il culto di Maria Vergine, elevandola quasi alla stregua di una divinità alla quale andavano offerte in sacrificio certe focacce di pane (colliria). Sant'Epifanio di Cipro scrive che « certe donne cucinavano piccoli pani e li offrivano in nome di Maria in riti religiosi compiuti da donne... e a Sikima, gli abitanti del villaggio offrono sacrifici nel nome dell'Ancella (Theotokos) » (Contro gli antidicomarianiti, Migne, PG 42, 736 B, CD. Cfr. anche San Giovanni Damasceno, On Heresies, New York, 1968, p. 131) Originaria della Tracia, verso il IV secolo la setta si era diffusa nella Scitia Superiore (circa a nord-ovest del Mar Nero) e in Arabia. Sembra che fosse ispirata dagli eventi del Vangelo, combinati con una leggenda, simile a quella di Elia, sulla purezza e non-morte di Maria. Sotto le spoglie di Maria si nasconde l'antica religione pagana della Dea. Colliridiani ...