Un’Interpretazione di Satana
di Mimmo De Magi
"E l'Angelo rinnegato ritroverà la sua condizione originaria,essendo l'uomo rientrato nel Paradiso da cui era stato cacciato..."(San Girolamo, commenti sulla Lettera agli Efesini, IV,16)"Già nel mio libro Psicologia ed Alchimia (1944), ho avuto l'occasione di occuparmi dell'integrazione di Satana. Perché, fino a quando Satana non è integrato, il mondo non è guarito e l'uomo non si è salvato. Ma Satana rappresenta il Male, e allora come integrare il Male? Non esiste che una sola possibilità: assimilarlo, cioè sollevarlo alla coscienza, renderlo cosciente. E' ciò che l'alchimia chiama la Congiunzione dei due Principi; poiché, in effetti, l'alchimia riprende e prolunga il cristianesimo. Secondo gli alchimisti, il cristianesimo ha salvato l'uomo, ma non la Natura. L'alchimista sogna di guarire il mondo nella sua totalità: la pietra filosofale è concepita come Filius Macrocosmi che guarisce il mondo. Lo scopo ultimo dell'opera alchemica è l'apokatastasis, la salvezza cosmica (C. G. Jung).
« Satana, o Lucifero, rappresenta l'agente, l'energia centrifuga dell'Universo in senso cosmico. Egli è Fuoco, Luce, Vita, Lotta, Sforzo, Pensiero, Coscienza, Progresso, Civiltà, Libertà, Indipendenza. » (Blavatsky - La dottrina segreta, p.245)
Per fugare subito ogni velleità interpretativa personalistica di Satana basti citare la recente nota alla Nuova Bibbia di Gerusalemme ove è prospettato che il ‘serpente’ della Genesi è la psiche stessa di Eva. Come ogni concetto anche ‘Satana’ ha avuto nella storia (biblica e successiva) la sua evoluzione. Il serpente della Genesi rappresenta plasticamente il senso dell’io-che-faccio-questo (leggi questo ‘percorso’ di Eva in Genesi 3,6). La storia comparata delle religioni ci insegna che un certo senso dell’io è indicato e indispensabile per l’essere umano che vive nel ‘mondo’: senza questo l’uomo non sarebbe in grado di far fronte alle difficoltà della vita e nemmeno di progredire. Sorvolando sulle etimologie, per lo più capziose (la più plausibile e diretta mi sembra quella che fa derivare il termine ebraico 'Satana' - lettere: Shin, Teth, Nun - dal caldeo Teitan, da cui anche il 'nostro' Titano) del termine Satana, focalizzerò l’attenzione ‘solo’ negli ambiti dai quali ci è pervenuta la Figura di Satana. Nell’Antico Testamento sono numerose le citazioni di ‘satana’ (avversario in ebraico) applicate a persone: I Re 1, 11-14 "Il Signore suscitò contro Salomone un satana - avversario, l'idumeo Hadàd che era della stirpe regale di Edom". "Dio suscitò contro Salomone un altro satana-avversario…Razòn …Fu un avversario (un satana) di Israele" (I Re 11,23.25). I libri di Samuele e le Cronache sono racconti paralleli degli stessi avvenimenti, così come i più noti quattro vangeli raccontano gli stessi episodi usando linguaggi diversi. In II Sam. 24,1 leggiamo: "Il Signore … incitò Davide contro il popolo (di Israele)" per fargli fare il censimento di Israele. Il racconto parallelo del I Cronache 21,1 dice che "Satana insorse contro Israele. Egli spinse Davide a censire gli Israeliti". Nel primo passaggio è Dio che incita Davide, nell'altro è Satana. L'unica conclusione è che Dio ha agito come un satana, o un avversario di Davide. Fece la stessa cosa con Giobbe facendogli passare dure tribolazioni, tanto che Giobbe rivolgendosi a Dio, gli disse: "Tu sei un duro avversario verso di me e con la forza delle tue mani mi perseguiti" (Giob. 30,21); intendendo praticamente "tu stai agendo come un satana contro di me".La Figura di Satana, come la conosciamo noi, sarebbe frutto di una separazione, fatta in ambito teologico e poi diffusa fra il ‘popolo’, della ‘parte’ ritenuta malvagia di Dio la quale, in origine, da lui procedeva attuando i suoi propositi più ‘spinosi’ nel mondo, ovvero come si dice comunemente 'fare il lavoro sporco'. Gli esempi biblici, anche in questo caso, sono numerosi; vedi ad esempio: Dt 32,39; I Cr 21,1 e il suo parallelo II Sam 24,1; I Sam16,14.15; 18,10 etc. I Sam 19,9; Rm 11,8.Dall’Antico (vedi Giobbe 1,6ss) al Nuovo Testamento (Lc 22,31; I Tim 1,20) anche Satana ha una sua ‘funzione’ da svolgere. La Mandorla mistica o divina ( stilizzazione artistica o architettonica dei genitali esterni femminili): inscrive Krishna, Buddha, Shiva, Dee tantriche, Dio Padre, Gesù Cristo, Maria, Santi cristiani; nell’iconografia islamica la mandorla fiammeggiante circonda Muhammad e stilizzata il Nome di Allah; accoglie 'persino' Satana, nella raffigurazione dell’episodio di Giobbe (vedi ms l f 247 v Universittatsbiblioteck, Erlangen, XII sec.).Una variante che si nota fra i più autorevoli Codici dei Vangeli è significativa al riguardo di Satana, ovvero del Satana precedente le elaborazioni tardo giudaiche e cristiane: invece del noto e usuale ‘Vattene, Satana’ dei Codici B, S, C prima mano in cattivo stato di conservazione e Vulgata, nei Codici C con correzioni posteriori, D e L si legge in Matteo 4,10 lett. ‘continua ad andare dietro di me, Satana!’ (vedi la stessa espressione rivolta a Pietro in Mt 16,23 e Mc 8,35).Lungo i secoli e fino ai giorni nostri l'integrazione della Figura di Satana nell'economia del mondo è stata prospettata, ad esempio, in ambito magico, alchimistico e cabalistico. Un atteggiamento interessante, in tali ambiti, è quello di coloro che asseriscono in modo più o meno esclusivo un Dio (attribuendogli tutto il 'bene') finendo per tralasciare, negare o assolutizzare il 'male' e quindi Satana. Viceversa coloro che 'tengono conto' del 'male' e di Satana, contemplano nella loro concezione del mondo anche il divino! Per usare termini cabalistici: c'è l'Albero della Vita con le sue Sephiroth e l'Albero della Morte con le sue Qliphoth e, significativamente, come ponte dell'arcobaleno, sull'orlo dell'Abisso supremo, c'è la non-Sephirà Daath (Conoscenza).

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